26/10/2021
Pasta al pomodoro alla Hilde è il piatto dell'anno per la ! Grazie per questo super riconoscimento e grazie alla gang che permette tutto questo e molto altro!! 🔥🔥🔥
Ma voi la conoscete la storia di questo piatto? Noi ve lo avevamo raccontato qualche tempo fa:
Erano molti anni che con Mauretto Paolini stavamo dietro all’idea di carpire il profumo vegetale, clorofilloso e acidulo dei raspi del pomodoro per farci una pasta. Il profumo del verde, quello di quando si entra in un orto dove i pomodori sono piantati in fila e si arrampicano sulle canne. Profumo che poi non trovi né quando li mangi crudi, né tantomeno cotti.
Abbiamo acquistato casse e casse di pomodori di tutti i tipi e di tutte le provenienze.
Abbiamo cercato tutti i cuochi che si erano in qualche modo cimentati con la pasta al pomodoro, passando da Fulvio Pierangelini ai fratelli Cerea, da Niko Romito a Don Alfonso, da Gennaro Esposito a Peppe Guida.
A un certo punto potevamo chiamare Almodovar e girare Cuochi sull’orlo di una crisi di nervi.
Eravamo scazzatissimi come spesso avviene quando non vedi un risultato.
Poi mi è venuta in mente Hilde Soliani, un naso. Chi meglio di lei ? Spiegai a Hilde tutte le nostre difficoltà e tentativi. Lei in 20 secondi mi ha spiegato che in natura, soprattutto durante la primavera, le stesse molecole aromatiche si possono trovare in piante diverse, nei germogli, nei fiori e nelle foglie.
Mi disse: prova con le foglie di fico.
Foglie di fico giovanissime, 2 ore in infusione nel b***o, a bagno maria a 60 gradi. Una bomba olfattiva con un grande rimando al raspo del pomodoro. Poi abbiamo preso i pomodori vesuviani, li abbiamo scottati, spellati, e lasciati appassire in forno 1 ora e mezza a 100 gradi. Li abbiamo passati al setaccio, ottenendo una polpa setosa condita con poco olio sale pepe aglio e basilico.
La pasta, la calamarata di , l’abbiamo condita con il b***o al fico.
Infine, come si faceva una volta, il pomodoro è stato semplicememte appoggiato sopra.
Uno sballo.
Yeah?
Yeaaaaah!!!!!