Giardino Mistico

Giardino Mistico Da poco risistemato e riorganizzato, il giardino ha riaperto al pubblico per un percorso mistico nella bellezza della natura. Carmelo indica bellezza.
(2)

Nella Venezia più segreta e incontaminata, facilmente raggiungibile anche a piedi ora puoi organizzare l’evento memorabile della tua vita e ritrovare la tua anima e bellezza alla scoperta di uno dei gioielli nascosti di Venezia. Il giardino dei Carmelitani Scalzi, ridimensionato a metà Ottocento dall’insediamento della stazione ferroviaria, manifestava ancora alcune caratteristiche tipiche del gia

rdino veneziano e del brolo di tradizione monastica. Attraverso la percezione di profumi, colori, ma anche suoni, e sapori, conduce a momenti di meditazione e contemplazione. Il giardino è fruibile attraverso visite guidate ed è uno strumento ideale per l’organizzazione di eventi, matrimoni, ricevimenti, incontri aziendali. Le soluzioni sono molteplici e lo staff sarà lieto di soddisfare ogni esigenza
Il progetto è articolato in sette aiuole, nelle quali si dà spazio anche alla fortunata tradizione carmelitana della coltivazione della melissa. Il numero suggerisce un accostamento allo scritto del “Castello Interiore” di Santa Teresa d’Avila, diviso anch’esso in sette dimore. Il suo libro capolavoro, composto nel 1577, è pensato da lei come un cammino di vita cristiana (diviso in sette tappe: sette stanze, dimore, mansioni, sette incontri importanti con il Signore) orientato verso una pienezza di vita, di amore e di pace. L’itinerario scelto si snoda dalla settima dimora alla prima, un cammino cristiano nel “castello interiore” di Santa Teresa. Il sentiero presentato da Teresa parte da un grado di estrema lontananza di vita fuori dal castello verso la massima intimità con Dio. Nelle sette dimore si gusta il frutto del cammino compiuto. La pace e la gioia che si sperimentano riflettono anche la bellezza delle virtù in cui la persona si è esercitato.
È bene ricordarsi come già il nome Carmelo, Karmel, ricorda un paesaggio verdeggiante, lussureggiante, un giardino bello per la varietà di fiori, frutti e piante che immergono chi lo abita o lo visita in una esperienza coinvolgente tutti i sensi e il cuore. La bellezza non interessa solo un aspetto della persona, ma è armonica, omnicomprensiva, e nella semplicità crea sintesi: è bello. La prima aiuola è un prato verde, che richiama la pienezza, la possibilità di stare tranquilli, di conversare, di giocare. Pace, serenità, quiete silenzio, preghiera, sono alcune delle possibili esperienze di questa parte del giardino che portano per Santa Teresa d'Avila, alla piena comunione con Dio. Nella seconda aiuola è presente l’Orto delle erbe officinali, che rappresentano la purificazione del corpo per raggiungere Dio. È divisa in otto vasche suddivise in quattro settori, e una più grande dove è piantata la melissa, per un totale di 33 sezioni che corrispondono agli anni di Cristo. Possiamo richiamare quanto esprime san Giovanni della Croce a Gesù nel suo desiderio di stare solo con lui: guarda che il dolore d’amore non si cura se non con la presenza e la figura. Nella terza aiuola, simbolo della Trinità, c’è l’Orto alimentare, dove vengono coltivati ortaggi e verdure. Rappresenta una sana alimentazione per la cura del corpo. Così l’orto del giardino mistico è un punto di sintesi, di equilibrio, e suggerisce un’armonia e un’esperienza da desiderare e da custodire. Il simbolo che aiuta a capire questo livello di vita, di esperienza è la trasformazione del baco da seta in farfalla. La persona è destinata a volare, a lavorare per liberare la farfalla. Un vigneto ricopre la quarta aiuola, dove sono piantati 17 filari (7 + 10 come i sacramenti e i comandamenti). Grazie al Consorzio Vini Venezia, che si è impegnato nel ripristino dei vigneti e nella manutenzione, si riscopre una viticultura lagunare quasi scomparsa. Questa dimora, nell’ambito generale della logica del dono e dell’accoglienza, indica il cammino da compiere (curare la vigna e i grappoli) e il frutto che viene assicurato (uva). Il fatto poi che l’uva divenga vino richiama a quel miracolo, una sorta di frutto spirituale divino, in cui il vino viene transustanziato in Sangue di Cristo per la nostra vita. Il frutteto dei gusti perduti, piantato nella quinta aiuola, è un invito alla generosità, a comprendere che questa non può misurarsi solo sulla persona, ma sulla relazione con Dio e con le persone. Questo intreccio relazionale-comunionale Teresa lo chiama amicizia. L’orto degli ulivi rappresenta, infatti, l’amicizia ed è il luogo dell'ultima grande tentazione di Gesù e inizio della sua Passione. E’ il segno d’amore e di speranza, perché fa intravvedere la resurrezione-vita. È il tempo della lotta e della perseveranza, dell’esperienza della propria fragilità, la sofferenza di un innocente che assume il limite massimo di estraneità da Dio; lo assume una volta per tutte, cioè per ogni persona di ogni luogo e tempo. La settima aiuola simboleggia il bosco, dove sono presenti grandi alberi, paragonabili al caos esterno al Castello, dove si è ancora lontani da Dio ma chiamati, attraverso la sua misericordia, ad arrivare alla stanza centrale. Si sa bene che una proposta deve allettare, entusiasmare, ingolosire, deve far dire con un colpo d’occhi la magica espressione “che bello!”. Così Teresa dialogando con il lettore gli presenta la magnificenza, la bellezza, la maestà, la grandezza e preziosità della persona umana, ma al tempo stesso facendogli prendere coscienza della necessità di un cammino. Il cammino è motivato da un dono già fatto che promette una pienezza non ancora realizzata. Al centro del giardino c’è il melograno. L'albero nelle varie culture assume diversi significati. Nel Giardino Mistico richiama l'amore sponsale, come descritto nel Cantico dei Cantici e simbolo della Resurrezione di Cristo e dei sacramenti come descritto nel Cantico Spirituale di San Giovanni della Croce, primo Carmelitano Scalzo. E nel ritornare all’entrata del giardino si compie ciò che Teresa raccomandava proprio nell’epilogo (cronologicamente l’ultima pagina scritta), e cioè di essere liberi di visitare le stanze del castello, di girare e leggere le pagine per rendersi conto della ricchezza e bellezza di questo edificio che è la persona. L’esperienza comune di chi entra e visita il giardino è la percezione di essere immersi in un’oasi di armonia e bellezza: è un’istantanea, un barlume di chi è ogni persona.


“Un giardino mistico come luogo dell’incontro e del dialogo con Dio” dice il Priore, “secondo la tradizione carmelitana”, poiché per la fondazione dei monasteri S. Teresa sceglieva sempre luoghi che avessero un terreno il più possibile salubre e panoramico da adibire a giardino, come un segno del paradiso terrestre. L’Ordine dei Carmelitani nasce nel 1200 sui pendii del Monte Carmelo in Palestina. Alla metà del XIII secolo, scacciati dall’invasione saracena, giunsero in Europa. A metà Quattrocento con il benestare di Papa Niccolò V, vennero fondati i primi conventi femminili. Nel contesto storico ed ecclesiale della Spagna del 1500, sorgono le Carmelitane Scalze. Nel 1562 Santa Teresa D’Avila fonda il monastero di San Giuseppe, una piccola comunità religiosa di Carmelitane Scalze con un nuovo stile di vita semplice, dedita alla preghiera e alla vita contemplativa, come servizio alla Chiesa. Grazie al Santo Giovanni Della Croce la riforma coinvolse anche l’Ordine maschile. Dalla pratica di indossare i sandali, deriva la denominazione dei Carmelitani Scalzi. Dal 1710 tra le mura del convento i Padri Carmelitani Scalzi di Venezia distillano, secondo l’antico metodo, l’Acqua di Melissa, prodotto di erboristeria che ha come base la melissa turca o moldavica, originaria dei Carpazi. Fu un padre Carmelitano a scoprirne le virtù. I pregi di quest'acqua vengono citate anche da Carlo Goldoni ne “La locandiera”, dove Mirandolina si rianima da uno svenimento dopo aver bevuto alcune gocce dello “spirito di melissa”. Un giardino mistico come luogo dell’incontro e del dialogo con Dio, secondo la tradizione carmelitana, poiché per la fondazione dei monasteri S. Organizza qui il tuo evento per ritrovare con i tuoi ospiti,in una sempre maggiore pienezza di vita, di amore e di pace! Info e contatti per organizzazione eventi - prenotazioni – visite guidate – itinerari speciali

Filomena Spolaor Tel 392 3548838 Email: [email protected]

Indirizzo

Cannaregio, 54 A
Venice
30172

Telefono

348 772 8430

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Giardino Mistico pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Giardino Mistico:

Condividi