03/03/2026
“Idiot proof”, un termine il cui primo uso conosciuto sembra sia negli anni Venti del secolo scorso.
Ma la pratica era sicuramente antecedente: questo particolare, evidenziato durante lo smontaggio di una officier con suoneria e sveglia, mostra come l’orologiaio che aveva costruito ed assemblato il movimento fosse consapevole della possibilità che chi avesse avuto modo di metterci le mani in seguito, per riparazioni o manutenzioni, non fosse un esperto in materia.
Le micro punzonature fatte sui vari pezzi ed in corrispondenza dei loro alloggiamenti quindi avrebbero evitato perdite di tempo e assemblaggi non esatti.
Purtroppo però bisogna anche notare che chi aveva avuto quelle accortezze non aveva potuto prevedere che qualcuno tra i successivi riparatori/restauratori non avesse ben chiare le nozioni in merito a cacciaviti, punte ed affilature delle medesime e le conseguenze di tali lacune si vedono sulle teste di quelle povere viti😒.
Ma poco male, tra pochi anni i robot guidati dall’intelligenza artificiale che arriveranno a sostituire questi artigiani saranno sicuramente edotti in materia e riusciranno a smontare e rimontare il tutto con cacciaviti perfettamente affilati e preparati alla bisogna da loro stessi 😊.