18/06/2026
AFFRONTARE LA RABBIA (Dosa)
Esercizio
Riconosci che stai provando rabbia. Qualsiasi cosa ha a che fare con quella rabbia la osservi, che siano emozioni, le sensazioni del tuo corpo, la tua attività mentale e le sensazioni. Qualsiasi cosa, se la guardi, si chiama notare la rabbia.
Ma se stai ripetendo a te stesso:"rabbia", "rabbia", "rabbia", questo non è notarla. Perché ora la tua mente sta guardando la parola "rabbia", e non sta più osservando per cosa sei arrabbiato.
Non stai più osservando il processo.
Non stai guardando nulla, di quello che stai vivendo, che sia legato direttamente alla rabbia, nel tuo corpo e nella tua mente.
Se non stai osservando nessuna di questa attività, corporea e mentale, stai solo ripetendo una parola a te stesso.
Notare significa guardare all'attività corporea e mentale che stano accadendo nel momento presente.
Altri, (nella tradizione Mahayana), quando provano rabbia iniziano a chiedersi: Chi è arrabbiato? Chi è l'entità che è arrabbiata.
E si dimenticano della rabbia e dell’avversione!
Questo modo di fare non ha molto valore. Non stai notando gli effetti diretti dell'esperienza che stai vivendo, ma stai distogliendo l'attenzione su qualcos'altro. Devi osservare gli effetti diretti dell'esperienza. Deve esserci esperienza diretta di quello che accade.
Cercate di non giudicare la vostra rabbia, perché questo raddoppia i guai. Ti ritrovi a dover affrontare nel contempo, sia il dolore della rabbia, che il dolore che nasce dal giudicarla. Osserva la rabbia ed essa perderà il suo potere. Se badi ai pensieri narranti, essa divampa. Quando hai a che fare con la rabbia, guarda dritto dentro essa. Non volere che vada via. Se hai quest'atteggiamento, non importa quanto tu ci possa provare, non andrà mai via. Quindi semplicemente guardala. Guarda dritto dentro. A volte le persone guardano la loro rabbia e si aspettano che scompaia immediatamente.
Shwe O Min Sayadaw