03/06/2026
I Naga
Nel Buddhismo tibetano, i Naga (in sanscrito Nāga, tibetano: klu) sono esseri potenti associati principalmente all’acqua, ai fiumi, ai laghi, alle sorgenti e alle ricchezze sotterranee. La loro origine risale alle antiche tradizioni indiane, dove erano considerati esseri semidivini con forma di serpente o di drago.
Chi sono i Naga?
I Naga sono generalmente descritti come:
Serpenti giganteschi o esseri con corpo di serpente e testa umana.
Abitanti di regni sotterranei o acquatici.
Custodi di tesori, insegnamenti e luoghi sacri.
Esseri dotati di grandi poteri ma soggetti, come gli umani, al ciclo di rinascita (samsara).
Nel Buddhismo, non sono normalmente considerati né completamente benevoli né malvagi. Possono essere favorevoli agli esseri umani oppure causare problemi quando vengono disturbati o offesi.
I Naga e il Buddha
Secondo la tradizione buddhista, il naga re Mucalinda protesse il Buddha storico, Siddhartha Gautama, durante una tempesta poco dopo il suo risveglio spirituale. Questa immagine del Buddha protetto dalle spire e dal cappuccio di un grande serpente è molto diffusa nell’arte buddhista.
Il ruolo nel Buddhismo tibetano
Nel Buddhismo tibetano i Naga sono considerati parte di una vasta cosmologia che include molte categorie di esseri invisibili. Si ritiene che:
Abitino laghi, sorgenti, montagne e luoghi naturali.
Possano influenzare la salute, il clima e la fertilità della terra.
Siano sensibili all’inquinamento, alla distruzione dell’ambiente e a determinate azioni umane considerate irrispettose.
Per questo motivo esistono rituali specifici di offerta ai Naga (lu tor o klu gtor) destinati a ristabilire armonia e rispetto reciproco.
Naga e malattie
In alcune tradizioni tibetane si ritiene che l’ira o il disagio dei Naga possano manifestarsi come particolari malattie della pelle, problemi immunitari o disturbi legati all’acqua e all’umidità. Tuttavia, queste interpretazioni appartengono alla cosmologia religiosa tradizionale e non sostituiscono le spiegazioni o le cure mediche moderne.
Naga e testi sacri
Una famosa tradizione racconta che il grande maestro Nagarjuna ricevette dai Naga importanti insegnamenti della perfezione della saggezza (Prajñāpāramitā), che essi avrebbero custodito nelle profondità del loro regno fino a quando il mondo fosse stato pronto a riceverli.
Aspetto simbolico
Dal punto di vista simbolico, i Naga rappresentano spesso:
Le forze profonde della natura.
Le energie nascoste dell’inconscio.
La protezione della saggezza spirituale.
Il legame tra mondo umano e mondo naturale.
Nel Buddhismo tibetano contemporaneo, molte persone interpretano i Naga sia come esseri reali appartenenti a un’altra dimensione dell’esistenza sia come simboli spirituali, a seconda della propria scuola e visione religiosa.
Spirito del Tibet