“L’educazione bilingue rappresenta la strada necessaria da percorrere per un’educazione in Europa per l’Europa”. Il pensiero di Peter Graff ben riassume lo spirito con cui Augeo sta investendo sul progetto “At home. Everywhere” per l’inserimento precoce della seconda lingua dagli 0 ai 6 anni nel nostro sistema educativo, per un futuro in cui tutti possano sentirsi cittadini del mondo e comunicare
attraverso codici comuni. L’inglese oggi è indispensabile la sua non conoscenza è ritenuta una nuova forma di analfabetismo. Siamo di fronte ad un processo graduale, ma costante di globalizzazione linguistica, contesto in cui il sistema scolastico deve mettere i futuri cittadini nella condizione migliore per apprendere le principali lingue europee. Sappiamo, infatti, che avvicinarsi a una seconda lingua in età adulta rende il processo di apprendimento faticoso poiché comporta una costante e assidua traduzione, cosa che non accade, invece, se si impara la seconda lingua in età precoce, dove ciò che viene appreso è acquisito in modo diretto ed originale. L’Italia è, inoltre, un paese fortemente monolingue, situazione che sembra non agevolare il compito di acquisizione di più codici verbali. Allora, cosa possiamo fare affinché i giovani possano sentirsi parte integrante di un’Europa in cui viaggiare, trovare lavoro e farsi nuovi amici sia la normalità? Everywhere”, partendo da una profonda analisi dei tempi, degli spazi e dei luoghi che i bambini vivono quotidianamente, ha evidenziato – come condizione da cui non si può prescindere per mettere in atto un vero cambiamento nel sistema educativo – la necessità di valorizzare:
- il ruolo della scuola, luogo di incontro privilegiato in cui costruire consapevolezze
- la famiglia, elemento centrale per ogni successo educativo; la continuità tra casa e scuola è fondamentale, in un sistema educativo efficace queste due realtà devono collaborare e condividere gli stessi obiettivi
- le risorse esistenti non utilizzate e valorizzate, ovvero gli strumenti già presenti nelle scuole
- le nuove possibilità tecnologiche come strumenti centrali del rinnovamento metodologico.
“At home. Everywhere” significa valorizzare un processo di acquisizione dinamico di una seconda lingua, basato sulla familiarizzazione del bambino con la lingua inglese fin dalla primissima infanzia. Un processo in cui devono essere coinvolti attivamente gli attori principali: bambini, famiglia, scuola e il più ampio contesto culturale in cui viviamo.