26/04/2025
🎨 La spettroscopia IR: svelare i restauri nascosti nei dipinti
Molti dipinti antichi hanno subito interventi di restauro nel corso dei secoli, ma come possiamo distinguere l’opera originale dai ritocchi successivi? La spettroscopia all’infrarosso (IR) è una delle tecniche più avanzate utilizzate per analizzare le opere d’arte senza danneggiarle, rivelando dettagli invisibili a occhio n**o.
🔍 Come funziona la spettroscopia IR?
Questa tecnica sfrutta la capacità della luce infrarossa di penetrare gli strati superficiali della pittura e interagire con i materiali sottostanti. Ogni sostanza assorbe e riflette l’infrarosso in modo diverso, creando una 'firma spettrale' che permette agli esperti di identificare la composizione dei pigmenti, delle vernici e persino delle sovrapposizioni di colore.
🖌 Individuare i restauri e le modifiche nel tempo
Grazie alla spettroscopia IR, è possibile individuare restauri nascosti, ridipinture e aggiunte successive. Spesso, alcuni dipinti venivano modificati nel tempo per adattarli ai gusti delle diverse epoche, mentre in altri casi i restauratori cercavano di coprire danni o lacune nella pittura originale. Con questa tecnica si possono distinguere con precisione i materiali originali da quelli aggiunti più tardi, restituendo così una lettura più autentica dell’opera.
⚠ Un aiuto contro i falsi d’arte
Oltre a identificare i restauri, la spettroscopia IR è fondamentale per scoprire falsificazioni. Se un dipinto viene attribuito a un artista del Cinquecento ma presenta pigmenti o vernici sintetiche inventate nel XIX o XX secolo, l’analisi infrarossa ne rivela immediatamente l’incongruenza.
Ce.S.Ar. - Centro Studi Archeometrici utilizza la spettroscopia IR e altre tecnologie diagnostiche per analizzare le opere d’arte, garantendo studi scientifici di autenticità e stato di conservazione per collezionisti, musei e istituzioni.
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