27/12/2025
Un anno da mamma.
Ieri mentre festeggiavamo Camilla alla fine di una due giorni di digestione impegnativa, ho pensato a come mi ha cambiata questa esperienza.
Vi butto giù qualche pensiero.
Per quanto tu abbia una lista di priorità tuə figliə sarà sempre al primo posto.
E questa è una bella botta per chi, come me, procrastina ed è abituato a fare le cose all'ultimo: ho imparato ad organizzarmi, così de botto, un giorno cercavo il cellulare mentre ero in chiamata e il giorno dopo sapevo trovare al buio pannolini e fazzoletti.
Ma estendendo il concetto:
Le cose che prima mi innservosivano, mettevano ansia o erano motivo di discussione ora sembrano bazzecole.
E ho imparato a soprassedere.
I tuoi genitori sono un tesoro inestimabile.
.
Questo vale per chi ce li ha e ce li ha vicini, sono un valore aggiunto che spesso si rischia per dare per scontato. Mai mai mai dare per scontati mamma e papà. Sono sempre e comunque la tua ancora di salvezza.
E questo vale da ambo le parti.
Sia io che Gianluca troviamo nei nostri genitori uno spazio sicuro e i nonni sono una parte importante della crescita di Camilla e anche se spesso fanno le cose a modo loro è giusto pure che la vizino. Dopotutto sono cresciuta così anch'io e non è andata malissimo.
Ho imparato a delegare.
Lo Stato ti abbandona.
La mia è una posizione lavorativa particolare ma parlando con altre donne (alcune mamme) mi sono accorta che sono tutte in una situazione lavorativa particolare. L'ansia della non produttività è un frutto malato della società di oggi e tu, piccola formica non puoi molto contro un sistema fallace dove uno su mille ce la fa. Forse.
Carriera e maternità si coniugano se gli astri sono allineati perché si, si può tutto ma non si può l'impossibile: quindi procreare è una scelta politica come lo è non farlo. Procreare o non Procreare sono a tutti gli effetti la stessa cosa: una scelta definita di donna che sceglie se stessa. Perché l'unica persona a cui dovrai qualcosa per sempre sei solo tu, i figli poi crescono, tu resti.
Quindi tra donne sottopagate e madri non pagate, stiamo tutte sulla stessa barca.
Ho imparato a farmene una ragione
I giorni sono eterni e i mesi volano.
Ogni stagione ha i suoi momenti di stallo. Le giornate che sembrano infinite coi minuti scanditi dall'afa o dalla pioggia battente e nottate. Non descrivo le nottate. Averle vissute implica una azione.
Quando dormi non agisci.
Poi comunque un mese passa e ne passano due, a cinque non ci credi a nove hai dimenticato completamente il pancione e poi dicono sia una volata fino a 18 anni. Ogni istante è solo e unico, davvero. Se tuə figliə schiocca la lingua a 4 mesi è probabile sia un gioco del momento e non lo farà più con quel viso sorpreso. Ho imparato a godermi il momento.
Questi sono i miei due spicci sulla maternità. Avrei un mondo da sciolinare ma resto umile mamma di una 1enne che ancora non sa nulla 😄
In generale è stato un anno stupendo fatto di soddisfazioni completamente opposte a quelle finora avute; mi è sembrato di lasciare indietro qualcosa, come il progetto MàGia ad esempio, ma ho capito che è solo una fase e il mio cuore si è placato autocurandosi con risatine e primi abbracci stretti.
Grazie di essere qui e di leggermi ancora, mi mancate ma vi penso sempre.
Buone feste, Marta.