08/09/2026
Lavorare una catena è entrare dentro le cose.
È un lavoro di precisione, ma anche di ascolto:
guardare, scomporre, ricomporre.
Perché una catena non è mai soltanto un insieme di elementi.
È assemblare lentamente, fino a scoprire ciò che esiste soltanto nei dettagli più piccoli.
Ogni maglia ha un inizio e una fine.
Diverse eppure inseparabili, le maglie si cercano, si attraversano, si sostengono.
È il legame invisibile tra ogni singola parte.
E forse è proprio questo che si vede soltanto da vicino:
che anche la cosa più piccola può contenere l’inizio e la fine di qualcosa di infinito.
🔗Ora manca solo un nome.
Come la chiamereste, questa collezione?