05/04/2026
A Pasqua mia nonna era solita portare da Castelbuono le pupe di Pasqua e se non veniva a trascorrere le feste da noi, metteva uno scatolo con le pupe e altre cose buone nella corriera e poi mio padre andava a prenderlo alla stazione centrale.
Stamattina le pupe di Pasqua non c’erano e a dire il vero, non ci sono da parecchio tempo.
Ieri mi è presa nostalgia per quei piccoli gesti che erano espressione di affetto, un filo conduttore di amore. Così ho cominciato ad impastare, dopo avere trovato una ricetta semplice e ho trovato delle brioche a forma di ghirlanda.
Non mi interessa che siano buone né che siano belle. Volevo semplicemente ricreare un rituale che non c’è, da quando mia nonna non c’è più e da quando la famiglia non esiste più.
Forse così la Pasqua è un po’ più sopportabile!