11/05/2026
Nessuno capisce perché mi sono tagliata i capelli corti e il perché me li voglio far crescere i miei grigi. La vita me ne ha fatti ve**re tanti e ora me li tengo tutti. Non sento più il bisogno di nasconderli, ho iniziato a sentirmi libera, imparare a fregarmene dell’essere scelta. Cresciamo in un mondo in cui le donne vivono la condanna dell’essere scelte per sentirsi accettate, volute, amate. Sentirsi competitive tra loro. Quando una donna abbraccia le sue ombre, non sente la necessità di essere accettati degli altri e inizia a vivere in modo più autentico, quasi animalesco per sé stessa. È stato un gesto estremo ma simbolico. Ho voluto togliere tutto il passato brutto dai miei capelli. Le perdite, gli errori, gli amori sbagliati. Il non sentirmi voluta, desiderata, scelta. L’essere amata a distanza come se fossi una cosa orrenda, un serpente velenoso, come se non avessi un cuore anche io. Spiata e odiata per essere stata troppo o troppo poco online. Ho aspettato tanto ma non andavo mai bene. Ho cancellato tutti i contatti inutili, ho rifiutato tutte dichiarazioni d’amore perché non ne avevo bisogno, ho abbracciato la solitudine, ho trattenuto il respiro e mi sono immersa nel buio della mia anima. Li ho incontrato le mie ferite, le violenze e ho iniziato a perdonare. Perdonarmi. La mia infanzia, la mia adolescenza. Non essere riuscita a far nascere quel bambino che vedevo con una persona. E’ stata una lenta risalita, sentire quel dolore che si scrosta dal corpo. Tagliarmi i capelli è stato la mia punizione e la mia liberazione. Scusarmi e scusare e andare avanti. Ho smesso di cercare dialoghi dove ci sono muri. Ho imparato ad alzarmi senza più un peso nel cuore. Sto canalizzando i miei pensieri verso il mio progetto e la mia famiglia e viaggiare. Ho deciso di prendermi solo quella persona con cui ci vorrò dormire abbracciata, invecchiando insieme.