29/08/2026
☀️Oggi è l’ultimo mercato della stagione. Mentre monto il banco sento affiorare un po’ di malinconia.
Forse perché i clienti estivi vengono a salutarmi, o forse perché sento dire in lontananza “buon inverno!” e mi rendo conto che un’altra estate sta finendo.
E sto pensando a quanto mi piace questo lavoro.
Mi piace perché è dinamico, perché si lavora fuori, con l’aria sulla pelle e il tempo che cambia. Mi piace poter allestire il banco ogni volta in modo diverso, senza essere imprigionata in uno schema. Spostare i Cristalli cambiare gli allestimenti, trovare un nuovo incastro, mi galvanizza.
🌄Non sono un animale particolarmente mattutino, ma con i mercati ho scoperto che mi piace vedere le albe. E anche quel momento prima, quando tutti dormono ancora.
Arrivare in un posto vuoto e poi vedere che prende forma il mio banco dal nulla. Mo***re, smo***re, caricare, incastrare scatole, ottimizzare ogni centimetro di spazio. Ottimizzare ogni centimetro di spazio: non esattamente il mio forte, ma ho decisamente imparato. Fiera di me.
C’è tanta organizzazione, ma anche tanta libertà.
💜Mi piace il mercato perché è un luogo di scambio, di movimento.
Di persone, di profumi, di chiacchiere, di rumori. Ci sono i clienti che tornano a trovarmi, quelli che ormai riconosco da lontano, e quelli che incontro per la prima volta. E le Cristallette (Cristalletta: particolare creatura che avvista il mio banco di Cristalli a 200 metri di distanza e perde improvvisamente ogni capacità di autocontrollo). Le amo.
☕Poi ci sono i “colleghi”. Il caffè bevuto insieme al mattino mentre si finisce di mo***re. Chi vende verdura, chi abbigliamento, chi lavora il legno, tutti arrivano con scatole piene di roba e ognuno porta il proprio mondo racchiuso in pochi metri di banco.
Io proprio pochi: 2×2 😅 Ma il mio banco agile mi permette di essere presente anche dove, altrimenti, non potrei esserci.
E poi penso che mi piace anche la parte meno instagrammabile, come la sveglia presto, il peso delle scatole, dei tavoli, del gazebo. I viaggi. La fatica per riuscire a entrare in alcuni mercati e poi quella piccola soddisfazione di sapere che, una volta dentro… sei dentro.
[Continua nei commenti]