Aretè

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Aretè Mi trovate in via Foria 163 dal lunedi al venerdi. Orari: 10:30/13:45
16:00/19:00 Pietre naturali

24/10/2026

Ci siamo quasi…

Pausa pranzoTeatroII Atto
21/10/2026

Pausa pranzo

Teatro
II Atto

Sul pi***loIl pi***lo è timido: vive al buio, in baccello.  È un contemplativo: cresce in fila, in silenzio.  Ma sa anch...
20/10/2026

Sul pi***lo

Il pi***lo è timido: vive al buio, in baccello.
È un contemplativo: cresce in fila, in silenzio.
Ma sa anche essere sovversivo: scappa dal piatto, rotola sotto la credenza, scompare.

Non ha bisogno di protagonismo, ma quando c’è… si fa notare.
Verde, compatto, tenero ma tenace.
Un’unità minima che sogna la totalità: sempre in gruppo, mai da solo.

Il pi***lo è una piccola rivoluzione vegetale.
Un minuscolo enigma rotondo, con il fascino di chi non ha nulla da dimostrare.
E forse è proprio per questo che continua a farci ridere. E pensare.

***lo

Pausa pranzo…Un teatro Atto I       artigiana napoletana
20/10/2026

Pausa pranzo…

Un teatro
Atto I
artigiana napoletana

Usare le mani in modo creativo è stato il mio modo per salvarmi dalla solitudine e dal resto del mondo… ad un certo punt...
19/10/2026

Usare le mani in modo creativo è stato il mio modo per salvarmi dalla solitudine e dal resto del mondo… ad un certo punto ho pensato che nessun luogo mi avrebbe fatto sentire accolta come il mio spazio di creazione, e quindi che in un certo senso o tutti, senza di esso, io sarei morta. Ed è stato per questo che il mio atto di salvataggio si è trasformato nel mio lavoro. E quando questo spazio non basta, nel mio tempo libero, continuo quell’atto di salvataggio nei modi più svariati e bizzarri.
Fose questo mio sentimento di urgenza vitale e resistenza è la cosa a cui tengo di più al mondo.

La nascita del primo ragno nella mitologia Nella mitologia greca, Aracne non era un mostro, ma una giovane fanciulla con...
16/10/2026

La nascita del primo ragno nella mitologia

Nella mitologia greca, Aracne non era un mostro, ma una giovane fanciulla con un talento unico: la sua arte nel tessere era talmente straordinaria da incantare persino le ninfe dei boschi. La sua bravura, però, lasciò spazio a un’orgogliosa vanità. Sicura di sé, dichiarò pubblicamente di superare in maestria perfino Atena, dea delle arti e della saggezza.
Raccolta la sfida, la divinità scese tra i mortali per confrontarsi al telaio. Atena raffigurò la magnificenza e la potenza del monte Olimpo; Aracne, invece, scelse di svelare la verità più scomoda, intrecciando sulla tela gli inganni, i tradimenti e le debolezze commesse dagli dei. Quando Atena esaminò il lavoro della ragazza, non vi trovò la minima imperfezione: la tela era semplicemente perfetta.
Accecata dall’invidia e dall’impossibilità di accettare che una mortale avesse superato il genio divino mostrando le colpe del cielo, Atena distrusse il capolavoro. Poi inflisse la sua condanna: privò Aracne della forma umana, trasformandola nel primo ragno della storia e condannandola a tessere nell’ombra per l’eternità.

15/10/2026

Con questi orecchini ho voluto dare forma a un dialogo antico e viscerale, a quella domanda che ci accompagna da sempre: siamo spettatori del nostro destino o artefici della nostra fortuna?
Ho scelto la mano come cuore di questo racconto perché è un simbolo potentissimo nella sua essenzialità: è al contempo la mappa su cui il tempo incide il nostro percorso e lo strumento primordiale con cui scegliamo di agire sul mondo.
La prima mano è quella legata al fato. Porta incise le linee della vita e i segni della chiromanzia; è la mano che sa attendere, che accoglie e decifra i messaggi del tempo. Rappresenta la capacità di ascoltare le correnti profonde, di accettare ciò che è grande e di leggere i segni prima di compiere un passo.
La seconda mano è l’incarnazione dell’azione pura. Non aspetta, non chiede il permesso alle stelle: agisce. È la mano che prende forma nel gesto, che stringe la materia e trasforma la realtà. Se la prima mano legge la mappa, questa è la mano che traccia il sentiero, dimostrando che l’azione non cancella il destino, ma ha il potere di ridisegnarne i confini.
Indossarli insieme non è solo una scelta estetica, ma un vero e proprio rituale di equilibrio. Nessuna delle due mani è completa senza l’altra: un’attesa priva di azione diventa immobilismo, così come un’azione priva di ascolto rischia di smarrire il proprio significato.

14/10/2026

Indirizzo

Via Foria 163, Napoli Cap.
Naples
80137

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