Nell’ambito della riqualificazione di uno dei luoghi più belli di Napoli, la Galleria Principe di Napoli, di fronte al Museo Archeologico Nazionale, stiamo dando vita ad un progetto molto ambizioso: un bistrot dove gustare e acquistare tutti i prodotti delle economie carcerarie. In numerose carceri italiane infatti sono nati laboratori artigianali e creativi nei quali si realizzano: biscotti, dol
ci, caffè, formaggi, cioccolato, frutta secca, candita, ricoperta di cioccolato, taralli, ma anche t-shirt, borse con materiale riciclato, gioielli, mobili, cosmetici. Questi progetti si fanno portavoce di un importante bisogno: quello di ripensare il carcere da sistema punitivo a luogo di reinserimento sociale. Le produzioni gastronomiche sono delle vere eccellenze, molte patrocinate da Slow food. Infatti oltre il contenuto etico e sociale, punti di forza dei prodotti dell'economia carceraria sono la qualità delle materie prime impiegate, provenienti prevalentemente da coltivazioni biologiche e dal circuito del commercio equo e solidale e la lavorazione artigianale fedele alle tradizioni del territorio. Al bistrot sarà possibile acquistare e gustare anche i prodotti delle cooperative che lavorano sui beni confiscati alle mafie, che condividono gli stessi valori delle produzioni carcerarie e i prodotti del circuito delle piccole produzioni locali che lavorano sulla sostenibilità e l’eticità. Lazzarelle bistrot non sarà solo un luogo di consumo ma anche uno spazio di socialità, di arte, di cultura: ospiterà e organizzerà conferenze stampa,presentazioni di libri, proiezioni di film, mostre artistiche, workshop e concerti.