22/11/2020
Miuccia Prada, all’anagrafe Maria Bianchi, nacque a Milano nel 1948. I suoi genitori erano un certo Mario Bianchi, e Luisa Prada, figlia di Mario Prada.
Per comprendere la storia di Miuccia Prada bisogna iniziare da prima della sua nascita. Nel 1913 il nonno Mario aprì un eccentrico negozio presso la galleria Vittorio Emanuele II a Milano, una sorta di bazar.
Nel 1978 subentrò a sua madre alla guida dell’attività di famiglia. Un anno prima conobbe Patrizio Bertelli, che diventò l’uomo della sua vita, e non solo.
Miuccia Prada amava la moda, ma non la moda delle vetrine, bensì la propria immagine di moda.
Quando Miuccia Prada rilevò l’azienda di famiglia, rivoluzionò lo stile della boutique. Ideò una particolare fibra di nylon setoso, il pocono, resistente ed impermeabile, e realizzò la prima linea di zainetti da donna. Non erano all’insegna della bellezza, ma della praticità. Fu un record di vendite.
Il nuovo marchio Prada, ideato dalla stessa Miuccia, il famoso triangolo all’ingiù che si rifaceva ai dettagli dei bauli del nonno, acquistò fama internazionale.
Nel 1988 Miuccia Prada creò la sua prima linea di prêt-à-porter. Privò la donna di quella carica di iper-sensualità che caratterizzava quegli anni e si ispirò agli abiti delle vecchie sartorie fatti di nuance scure ed eleganti, che poco lasciavano intravedere. Prese spunto dalle tovaglie di plastica e dalle tende degli anni ’50 e ’60.
Lanciò uno dei suoi must: le scarpe aperte con le calze di lane. Era tutto oggettivamente “brutto”, ma al tempo stesso liberava la donna dallo stereotipo, e la rendeva desiderabile solo per se stessa.
Qualcuno osò dire che la collezione di Miuccia Prada non fosse altro che un distillato della sua personalità. In pochi apprezzarono la sua collezione, ma lei imperterrita continuò per la sua strada. La tenacia la ripagò: Prada iniziò ad essere notata oltreoceano e conquistò le passerelle mondiali.
Nel 1993 ideò una nuova linea “Miu Miu” dedicata ai più giovani. Fu un altro successo globale.
Miuccia Prada non p***e però mai l’amore per la cultura, e nello stesso anno inaugurò la Fondazione Prada.