�RIPARTIRE INSIEME PER NON LASCIARE INDIETRO NESSUN*!�
Siamo le ragazze e i ragazzi che arrivano dall'esperienza del Collettivo L.o.Co., un gruppo di giovani che da diversi anni si mobilita sul territorio della nostra città, che ha occupato spazi per rimetterli a disposizione di cittadini e cittadine creando forme di socialità sane e cultura accessibile. Di fronte alla mancanza di uno spazio e al
periodo difficile che tutti e tutte stiamo attraversando il nostro percorso prosegue, ma intende darsi delle forme nuove, cercando di coinvolgere e intrecciare il tessuto sociale giovanile del nostro territorio andando a costruire momenti di confronto e iniziativa aperti a tutt*, liberi e che vadano a prendere parola sulle contraddizioni che viviamo nella nostra città. A seguire i punti che vogliamo portare avanti nel nostro percorso:
�La città si-cura: vogliamo spazi, servizi, istruzione e diritti!�
Siamo giovani, student*, precar*, attivist* di questo territorio che credono nella possibilità di costruire una città diversa da quella che viviamo. Vogliamo che la vita venga considerata prima del profitto senza distinzioni e quindi vogliamo per tutt* la possibilità di vivere dignitosamente, di avere un’istruzione adeguata, di non subire discriminazioni di alcun tipo, di avere spazi per giovani, associazioni e cittadin*. Vogliamo superare la pandemia tutt* insieme e senza lasciare indietro nessun*.
�Non brucerete il nostro futuro: vogliamo giustizia climatica subito!�
Siamo consapevoli di vivere all’interno di una crisi climatica che si manifesta in molteplici modi: dagli eventi meteorologici estremi alle pandemie come quella che stiamo attraversando. L’alterazione e la distruzione di interi ecosistemi, la cementificazione, l’estrazione di combustibili fossili e le crescenti emissioni ci stanno portando ad un punto di non ritorno. Vogliamo un cambio di rotta radicale che metta al primo posto la salute delle persone, delle specie non umane e dei territori.
�Liber* di scegliere, liber* di essere, liber* di decidere!�
Di fronte ad una società opprimente e discriminatoria nei confronti delle donne, delle soggettività lgbtqia+ e della libertà di scelta sui propri corpi vogliamo costruire uno spazio di confronto e iniziativa sicuro per tutt* coloro che lo attraversano e dove ognun* è liber* di vivere ed esprimere se stess*. Sono ancora troppi gli episodi di violenza di genere che quotidianamente abitano non solo le case ma anche le strade delle nostre città. Episodi di violenza figli di una mentalità patriarcale e normata che solamente tutt* assieme, nel confronto e nell’azione, possiamo contrastare.
�Contro le discriminazioni, la nostra città non ha confini!�
Siamo i/le giovani di un territorio che vede numerose seconde generazioni e comunità non bianche, le stesse persone che da questo sistema vengono discriminate, oppresse e senza la possibilità e gli strumenti per integrarsi. Vogliamo costruire un nuovo modo di stare insieme, che non guardi alla provenienza e al colore della pelle, che rivendichi libertà di movimento per tutt* senza confini e che rifiuti il razzismo e la xenofobia in ogni sua forma. Vogliamo affrontare questi temi con uno sguardo decoloniale che non dia ricette e soluzioni ma che ci metta a disposizione di quant* hanno bisogno di uno spazio sicuro per trovarsi, confrontarsi e organizzarsi.
�Per i ricchi patrimoniale, per tutt* reddito universale!�
Nel nostro paese il 20% più ricco della popolazione detiene il 70% della ricchezza nazionale, mentre di fatto il 60% più povero arriva a malapena al 13,3%. La Pandemia di Covid-19 non ha fatto che incrementare questa diseguaglianza. In questa situazione nessun* si salva da sol*, la crisi climatica e quella economico-sociale che ci colpiranno non possono essere scaricate sui singoli individui, servono misure di redistribuzione della ricchezza per garantire a tutt* accesso alla sanità, ad un’istruzione, al reddito e ad una vita dignitosa.
�Prendiamoci cura della nostra comunità: solidarietà per tutt*!�
In una città priva di servizi rivolti a giovani e cittadin* e soprattutto in un momento di difficoltà come questo non possiamo permetterci di lasciare indietro nessun*! Per tutt* coloro che sono subalterni, in condizioni di povertà, senza casa, senza lavoro, vittime di violenza o di tratta dobbiamo costruire percorsi dal basso di solidarietà attiva prendendoci cura della nostra comunità e offrendo spazio e aiuto a coloro che ne hanno più bisogno.
�Per una socialità consapevole e alternativa�
Viviamo in un territorio carente dal punto di vista di spazi culturali, artistici e di socialità. L’aggregazione giovanile si concentra principalmente attorno a bar e discoteche con una notevole diffusione del consumo di sostanze. In questo contesto però le misure di prevenzione e riduzione del danno sono estremamente carenti e ci hanno portato in pochi anni a diventare la capitale italiana per i morti di eroina. Servono nuove politiche che non criminalizzino, nascondendo il fenomeno sotto il tappeto, ma sappiano prevenire, informare e tutelare adeguatamente chi si ritrova in questa situazione.
�I corpi che resistono scrivono la storia: è tempo di agire!�
Crediamo che essere attiv* quotidianamente ed essere profondamente radicat* nel nostro territorio sia il minimo indispensabile per provare a costruire delle città diverse, ma siamo anche consapevoli che a volte la storia ha bisogno di una spinta. Crediamo che alle prese di parola collettive che proviamo a costruire vadano affiancate anche azioni e iniziative che sappiano toccare le contraddizioni che viviamo. Farlo collettivamente vuol dire mettere a disposizione, ognun* secondo le proprie sensibilità, i nostri corpi e le nostre voci per provare ad essere il granello di sabbia che inceppa il meccanismo di sfruttamento e oppressione che ogni giorno subiamo.