07/12/2025
Un grazie sincero alla comunità di San Benedetto dei Marsi, all’Amministrazione Comunale e al Caffè Letterario per l’accoglienza calorosa di sabato.
Presentare il ciondolo dedicato al Portale di Santa Sabina è stato molto più che lanciare un nuovo gioiello: è stato ritrovare un senso di appartenenza profondo, un legame che attraversa tempo e memoria.
Questo simbolo entra nella collezione “I Love Abruzzo” come quarantunesima testimonianza identitaria di una regione, e lo fa con un peso speciale. Perché racconta una storia che parla alla radice di chi siamo, alla forza culturale e spirituale della Marsica. Ogni creazione nasce da ricerca, impegno e passione, ma questa porta con sé un significato che resterà.
Ringrazio la Senatrice Stefania Pezzopane, da sempre madrina del progetto “I Love Abruzzo”, per le parole che ci incoraggiano a continuare nel percorso di valorizzazione del territorio; il Sindaco Antonio Cerasani, che ha sostenuto con convinzione l’iniziativa; e Flavia De Santis, direttrice dell’Aia dei Musei di Avezzano che hanno ricordato come questo simbolo sia messaggero di storia, resilienza e cultura.
Grazie anche a tutte le persone intervenute e alle splendide modelle del Caffè Letterario Spazio Cultura, che hanno indossato i nostri gioielli con eleganza, dando vita e volto alla nostra identità.
Le parole ascoltate durante gli interventi ci hanno commossi. C’è chi ha ricordato il valore monumentale del portale, chi ha sottolineato come San Benedetto riesca sempre a far emergere la sua identità, chi ha visto in questo piccolo monile un modo per far avvicinare i giovani alla loro storia. È così: da un gioiello nasce curiosità, e dalla curiosità riparte la coscienza di un territorio.
Sono felice che questo progetto continui a essere sentito come un percorso culturale, un messaggio di resilienza e amore verso la nostra terra. Dalla ferratella arriviamo al sacro: un viaggio che non si ferma e che continua grazie all’entusiasmo di chi crede nella bellezza che ereditiamo e custodiamo.
Grazie davvero a tutti. Questo è il modo più autentico di valorizzare ciò che abbiamo: con gesti concreti, con simboli che parlano, con una comunità che risponde e si riconosce. Andiamo avanti, insieme, per raccontare l’Abruzzo come un libro fatto di arte, memoria e identità