02/09/2026
Seconda parte della genesi del mio gioiello:
"Queste sfere sono il risultato di una ricerca personale sulla cartapesta. Partendo dal metodo classico, ho studiato un sistema per lavorare la carta direttamente in negativo: questo mi ha permesso di ottenere un pezzo unico, vuoto all’interno, leggerissimo e resistente. La superficie di queste forme porta impresse le tracce di un vissuto: parole, contrasti, ammaccature e ferite che raccontano una storia.
All'interno delle sfere ho posizionato gli individui, rappresentati solo attraverso i loro piedi, lasciando il resto all'immaginazione di chi guarda. Senza alcuna definizione di genere, in totale libertà. Li ho modellati in cera e poi fusi in argento. Nel linguaggio del corpo i piedi sono la parte più sincera, quella che non sa mentire. Qui guardano l'esterno con posture diverse, tra il desiderio di esplorare e una timida protezione."